Tecnologie sofisticate, informazioni custodite nel cyberspazio, dati che viaggiano a grandi velocità nel web sono caratteristiche che connotano in maniera pervasiva il mondo d’oggi, privato e lavorativo.

L’ambito dell’ICT è in continua espansione e tiene in considerazione esigenze molteplici. Non solo una raccolta sistematica dell’enorme mole di dati. Ma inoltre la loro catalogazione. L’individuazione efficiente di informazioni in tempi celeri. La loro messa in sicurezza da eventuali attacchi informatici. L’utilizzo ottimizzato degli oggetti di uso quotidiano attraverso nuove tecnologie.

Le informazioni contenute nel web sono preziose. Custodiscono dati sensibili in alcuni casi. In altri possono essere d’aiuto nella ricostruzione di una scena del crimine. In alcuni frangenti le informazioni raccolte invece sono d’aiuto per istruire specifici macchinari che svolgano al posto dell’uomo mansioni particolarmente onerose.

L’Università di Cagliari il 27 giugno sottoporrà all’attenzione del pubblico le migliori ricerche condotte nell’ambito dell’ICT.

L’intelligenza artificiale è una delle sue declinazioni. Verranno illustrati alcuni interessanti studi legati all’apprendimento automatico, una branca dell’ICT di possibile  applicazione nell’ambito aziendale. Le tecniche di apprendimento automatico permettono di creare intelligenze artificiali in grado di imparare l’esecuzione di comandi mirati mediante l’esempio. Si tratta in altri termini di strumentazioni educate al riconoscimento nel contesto di alcuni elementi salienti. Le applicazioni più significative riguardano la classificazione di immagini e scene in base al contenuto: sistemi di videosorveglianza intelligente di supporto alle forze dell’ordine o degli investigatori forensi alla ricerca di particolari dettagli, per citare solo alcuni esempi.

La sicurezza in rete è un’altra possibile applicazione, uno dei settori che più si presta all’applicazione dell’intelligenza artificiale. In questo caso grazie all’anticipazione delle minacce provenieti dal web. Gli strumenti sviluppati infatti possono rilevare con tempestività le minacce informatiche attraverso tecnologie basate su algoritmi di “machine learning”.

Altre applicazioni sono invece legate alla messa a punto di materiali tradizionali muniti di particolari dispositivi elettronici. Veri e propri tessuti intelligenti in grado di sentire, reagire e adattarsi da soli alle condizioni ambientali o a uno stimolo, con capacità di percezione, elaborazione e reazione.

Le tecnologie sviluppate nel ramo dell’ICT mettono quindi a disposizione importanti strumenti nell’era digitale e del web.

L’evento del 27 giugno avvicinerà le aziende ai protagonisti delle ricerche appena illustrate. Saranno molteplici gli spunti di riflessione e innumerevoli le applicazioni dell’ICT al mondo dell’imprenditoria.

Chiunque fosse interessato avrà modo di dialogare con i ricercatori, gli studiosi e i docenti che nel corso degli anni hanno avviato interessanti progetti di studio su queste e molte altre tematiche.

L’incontro alla Cittadella universitaria sarà l’occasione per scoprirle.